Ittiologia e comportamento

Le prede tipiche della Pesca a Mosca in acqua dolce, comprese le specie di risalita: Spigole, Cheppie, Cefali (tipicamente marine) fra parentesi quadre la denominazione Friulana

  • Cavedano [scuàl]
  • Cefalo (muggine) [Ceul]
  • Cheppia
  • Ciprinidi minori
    • Alborella
    • Lasca
    • Sanguinerola [vrie]
    • Savetta dell’isonzo (naso comune)
    • Scardola [sgjardule]
    • Vairone
  • Luccio [Luç]
  • Persico Trota (Black Bass)
  • Salmerino
    • Salmerino Alpino
    • Salmerino di Fonte
  • Spigola (Branzino) [Bransin]
  • Trota [Trute]
    • Trota Fario
    • Iridea
    • Marmorata o Ibrido
  • Temolo [Temul]

Qui sono elencate le altre specie ittiche presenti o catalogate in regione dall’ETP, ma che non so dire ancora come e se sia possibile catturarli a mosca, soprattutto per le specie d’acqua salata

  • Anguilla
  • Barbo Canino [Barb]
  • Barbo Comune
  • Carassio
  • Carpa Specchi
  • Carpa Regina
  • Cobite Barbatello
  • Cobite Comune
  • Cobite Mascherato
  • Gambusia
  • Ghiozzo padano [gjavedon]
  • Gobione
  • Lampreda
  • Panzarolo
  • Passera
  • Persico Sole
  • Persico Reale
  • Pesce gatto
  • Scazzone
  • Siluro
  • Spinarello
  • Storione Cobice
  • Tinca
  • Triotto

Cavedano


Leuciscus cephalus (Linnaeus,1758) – Squalius cephalus (Linnaeus 1758)

Cavedano

Cavedano

E’ una specie di media taglia, può raggiungere una lunghezza totale massima di circa 60 cm ed un peso di 4 Kg. La maturità sessuale viene raggiunta a 2-4 anni, generalmente i maschi maturano prima. La riproduzione va dalla seconda metà di maggio fino a tutto giugno. Una femmina di medie dimensioni può deporre da 20.000 a 30.000 uova.
E’ in grado di vivere in una grande varietà di ambienti, pur amando le acque limpide a fondo ghiaioso dove condivide l’ambiente con i salmonidi, lo si può rinvenire anche nei laghi e in diversi corsi d’acqua di pianura.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/26_cavedano.htm


Cefalo (Muggine)


Mugil cephalus (Linnaeus, 1758)

Cefalo

Cefalo

La lunghezza totale massima raggiunta dalla specie è di circa 70 cm. La crescita risulta più veloce nelle femmine che a 3-4 anni possono supera 1 Kg di peso, mentre i maschi a parità di età arrivano ad un peso massimo di 700 g. E’ una specie tipica della zona costiera, è piuttosto rustica e riesce a sopravvivere anche in ambienti fortemente inquinati. Gli avannotti si spostano per ragioni trofiche nelle lagune e risalgono per brevi tratti i corsi dei fiumi, dove rimangono fino al raggiungimento della maturità sessuali. La migrazione riproduttiva verso il mare ha luogo in agosto e la riproduzione avviene entro settembre.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/41_cefalo.htm


Cheppia


Alosa fallax (Geoffroj Saint-Hilaire, 1808)

Cheppia

Cheppia

La cheppia assomiglia grossomodo ad un’aringa. Raggiunge al massimo il peso di 1 kg e la lunghezza di 50 cm. É specie anadroma in quanto vive in mare e si riproduce nelle acque dolci. Esiste anche la forma non migratrice o stanziale che viene chiamata Agone e vive sempre in acque dolci; probabilmente anche il Lago di Cavazzo ospitava in passato una popolazione di Agoni ora esinta. In Regione è frequente osservare la risalita di grandi banchi di cheppie lungo il Tagliamento e l’Isonzo attorno al mese di Maggio, risalita che è comunque meno intensa rispetto ad un recente passato. La deposizione delle uova avviene su ghiareti: ogni femmina può produrne da 70.000 a 250.000. Il ritorno al mare avviene entro l’estate: prima discendono gli adulti e successivamente i nuovi nati.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/42_cheppia.htm


Ciprinidi minori


In questa categoria vengono raggruppati tutti quei ciprinidi “piccoli” che solitamente vengono anche denominati “frittura” o “esche per il vivo” …


Alborella


Alburnus alburnus alborella (De Filippi, 1844)

Alborella

Alborella

E’ un pesce di piccola taglia, che raggiunge i 16 cm di lunghezza totale massima. In entrambe i sessi la maturità sessuale è raggiunta al 2° anno di età. La riproduzione si estende tra giugno e luglio e ogni femmina effettua più deposizioni. Presenta una discreta adattabilità, la si rinviene infatti in diversi ambienti della pianura. Ama le acque a lento corso moderatamente correnti. E’ una sottospecie indigena dell’Italia settentrionale, verso sud sono note popolazioni introdotte recentemente.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/24_alborella.htm


Lasca


Chondrostoma genei (Bonaparte, 1839)

Lasca

Lasca

La lasca è un pesce di taglia medio-piccola, che solo eccezionalmente raggiunge i 25 cm di lunghezza. Il periodo riproduttivo si estende da maggio a giugno.
Vive in acque a corrente vivace o moderata, limpide e a fondo ghiaioso. Popola generalmente il tratto medio e medio-superiore dei corsi d’acqua.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/30_lasca.htm


Sanguinerola


Phoxinus phoxinus (Linnaeus, 1758)

sanguinerola

sanguinerola

E’ un pesce di piccole dimensioni (lunghezza totale massima di 12 cm). Durante il periodo riproduttivo (maggio-luglio) nei maschi il ventre e la base delle pinne ventrali, pettorali ed anale diventano rosso vermiglio, il dorso ed il capo scuri ed i fianchi presentano riflessi verdastri. Vengono deposte da 800 a 1500 uova per femmina.
E’ indigena dell’Italia settentrionale dove popola acque limpide, fresche e ricche di ossigeno. In pianura è presente nei corsi di risorgiva e può vivere anche nei laghi alpine a quote superiori ai 2000 m.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/39_sanguinerola.htm


Savetta dell’Isonzo (Naso Comune)


Chondrostoma nasus (Linnaeus, 1758)

Savetta dell'Isonzo

Savetta dell’Isonzo

Questo pesce ha medie dimensioni, la lunghezza totale massima si aggira infatti attorno ai 45 cm. L’età massima segnalata è pari a 15 anni ma, in Italia l’età massima osservata è di 10 anni.
In Italia è segnalato unicamente nel Friuli-Venezia Giulia ed in particolare nelle acque del Bacino dell’Isonzo. La sua presenza è dovuta ad immissioni per favorire la pesca sportiva nelle acque del fiume Vipacco, in territorio sloveno alla metà degli anni ’60. Attualmente la popolazione di naso nel bacino dell’Isonzo ha carattere invasivo. In questo bacino la specie si riproduce tra la fine di maggio e gli inizi di luglio e la maturità sessuale è raggiunta in entrambi i sessi al quinto anno di età.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/25_naso.htm


Scardola


Scardinius erytrophthalmus (Linnaeus, 1758)

Scardola

Scardola

La lunghezza totale massima è di 45 cm ed il peso di 2 Kg. Può raggiungere gli 8 anni di età. I maschi raggiungono la maturità sessuale prima delle femmine, nelle acque dell’Italia settentrionale le scardole maturano rispettivamente al 2° e 3° anno d’età. Ogni femmina può deporre da alcune migliaia fino a 100.000 uova per Kg di peso, a seconda delle dimensioni. E’ comunissima nelle acque a lento corso o stagnanti della pianura. Predilige acque calde, con fondo fangoso e ricche di vegetazione; tollera acque salmastre in prossimità della foce ma può anche spingersi nelle zone più a monte dei fiumi.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/18_scardola.htm


Vairone


Leuciscus souffla (Risso, 1826)

Vairone

Vairone

Il vairone è un pesce di dimensioni medio-piccole, normalmente presenta una lunghezza totale massima di 18-20 cm. L’accrescimento nella specie è piuttosto lento, a 3 anni gli esemplari raggiungono una lunghezza di 10-12 cm. Gli esemplari sono sessualmente maturi a 2 o 3 anni e la riproduzione ha luogo nella tarda primavera. Ama le acque correnti, limpide e ben ossigenate, è pertanto frequente nel tratto pedemontano dei corsi d’acqua. La sua presenza è in forte calo in quanto è una specie sensibile alla qualità delle acque.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/35_vairone.htm


Luccio


Esox lucius (Linnaeus, 1758)

Il luccio è uno dei più grandi predatori delle acque dolci. Le sue dimensioni possono raggiungere i 1.5 m di lunghezza totale e 35 Kg di peso. Il corpo è fusiforme, allungato e presenta capo appuntito. La maturità sessuale viene raggiunto generalmente al 2° e al 4° anno di età, i maschi maturano prima delle femmine. La riproduzione, avviene tra febbraio ed aprile, ed è preceduta da una migrazione che porta gli esemplari sessualmente maturi in corsi poco profondi, ricchi di vegetazione e ben ossigenati. Una femmina di 8 anni è in grado di deporre fino a 100.000 uova per Kg di peso.
Vive nelle acque ferme o a lento corso, con fondo sabbioso o fangoso e ricche di vegetazione. E’ presente nei laghi, nei fiumi grandi e piccoli ed, in particolare, nelle acque di risorgiva.

Persico Trota (Black Bass)


Micropterus salmoides (Lacédède, 1802)

Persico Trota

Persico Trota

In Europa il persico trota è stato introdotto a partire dal 1883. Attualmente è presente in diverse regioni italiane essendo una specie molto gradita ai pescatori. Preferisce ambienti con acqua stagnante o comunque con scarsa corrente e ricchi di vegetazione. Presenta un corpo allungato e robusto che può raggiungere una lunghezza totale pari a 70 cm ed un peso di 10 Kg.
La stagione riproduttiva si estende da maggio a luglio. La maturità sessuale è raggiunta nelle femmine al 3° anno d’età nei maschi al 2°.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/36_persico_trota.htm


Salmerino


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Salmerino Alpino


Salvelinus alpinus (Linnaeus, 1758)

Salmerino Alpino

Salmerino Alpino

Di questa specie sono note popolazioni che differiscono in modo significativo nella taglia, nella forma e nella livrea, ciò soprattutto in relazione alle diverse caratteristiche degli habitat (altitudine, tipo di alimento, ecc). Durante il periodo riproduttivo, tra novembre e gennaio, nei maschi la regione ventrale si colora di rosso-arancio e le pinne presentano tonalità più accese. Le femmine, a seconda delle dimensioni, possono deporre da alcune centinaia fino a 5000 uova.
La taglia è variabile ma normalmente la lunghezza totale massima è di 50-60 cm ed il peso massimo varia tra 1.5 e 3 kg, eccezionalmente arriva a 10-12 anni d’età. In Italia si trova nei laghi alpini e prealpini, in acque fredde e ben ossigenate. E da considerarsi un relitto glaciale.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/11_salmerino_alpino.htm


Salmerino di Fonte


Salvelinus fontinalis (Mitchill, 1815)

Salmerino di Fonte

Salmerino di Fonte

Specie aliena, proveniente dal Nord America. La colorazione è la caratteristica che permette di distinguere facilmente questa specie alloctona da quella dello stesso genere indigena italiana. Durante il periodo riproduttivo (ottobre-dicembre) la livrea diviene più accesa soprattutto nei maschi, il cui ventre si colora di rosso-arancio. Ogni femmina depone in media 2000-3500 uova per chilogrammo di peso.Può raggiungere una taglia di 80 cm di lunghezza e 5 Kg di peso anche se normalmente le dimensioni sono notevolmente inferiori. Vive in acque fresche e ben ossigenate di corsi d’acqua e laghi, anche a quote molto elevate. In Europa è stato introdotto alla fine del secolo scorso.

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/06_salmerino_fonte.htm


Spigola (Branzino)


Dicentrarchus labrax (Linnaeus, 1758)

Spigola

Spigola

Generalmente le dimensioni di questa specie sono comprese tra i 30 e i 60 cm. In mediterraneo i maschi raggiungono la maturità sessuale al secondo anno, le femmine al terzo. La riproduzione ha luogo in inverno in ambiente marino vicino alla costa. Il branzino è una specie molto rustica che è in grado di sopportare ampie variazioni di temperatura e salinità. Gli adulti vivono nelle acque marine costiere ad una profondità massima di 100 m, i giovani invece, fino al raggiungimento della maturità sessuale, si rinvengono nelle lagune e negli estuari e risalgono per brevi tratti i fiumi

http://www.entetutelapesca.it/docu/acque_territorio/pesci-fvg/38_branzino.htm


Trota



Trota Fario


Salmo trutta trutta (Linneaus, 1758)

Questa trota presenta una livrea che varia a seconda degli ambienti, esistono infatti popolazioni con tonalità bruno-verdastre, altre giallastre ed altre ancora nerastre. Caratteristica è comunque la presenza di numerose macchie, in parte nere ed in parte rosse, circondate da un alone chiaro ben definito. Le dimensioni massime raggiunte sono di 50 cm di lunghezza e 1.5 Kg di peso, solo eccezionalmente raggiunge i 6-8 anni d’età. Le femmine depongono da 1600 a 2700 uova per kg di peso.
La trota fario è presente in tutte le acque dolci italiane essendo stata introdotta un po’ dovunque da oltre un secolo, ma probabilmente è indigena solo nell’arco alpino e nel versante settentrionale dell’Appennino. Originariamente occupava il tratto più a monte dei torrenti, caratterizzato da acque veloci, fredde e ben ossigenate, con fondali costituiti da massi e ciottoli in assenza di vegetazione di fondo.

Trota Iridea


Onchorhynchus mykiss (Walbaum, 1792)
Specie aliena, proveniente dal Nord America. E’ oggetto di semine nelle acque italiane fin dall’inizio del secolo, dove però non sempre riesce a riprodursi naturalmente. Vive soltanto 4-5 anni e presenta un tasso di accrescimento ben più elevato rispetto a quello dei salmonidi autoctoni. Per questo motivo ed anche per la sua rusticità è oggetto di allevamento intensivo.

Trota Marmorata e Ibrido


Salmo trutta marmoratus (Cuvier, 1817)

Specie endemica, può raggiungere 1 m di lunghezza e 10 Kg di peso (sono stati segnalati esemplari di 1.4 m e 20 Kg di peso). Ha ritmi di crescita alquanto elevati e vive fino a 6-8 anni, benché siano stati catturati anche esemplari di 10 anni. E’ tipica ed esclusiva degli affluenti in riva sinistra del Po e dei fiumi del Veneto e del Friuli. L’immissione della trota fario ha comportato frequenti ibridazioni, di conseguenza in molti fiumi italiani la trota marmorata è quasi scomparsa. La fertilità è piuttosto elevata, con un valore medio di 2500 uova per Kg di peso. Il suo habitat preferito è nel tratto medio e medio-superiore dei corsi d’acqua di grande portata. Predilige acque limpide, fresche (16-18°C), ben ossigenate con fondali sassosi.

Temolo


Thymallus thymallus (Linnaeus, 1758)

Eccezionalmente raggiunge i 60 cm di lunghezza e 2-3 Kg di peso, mediamente i 50 cm di lunghezza e 1Kg di peso. La riproduzione ha luogo tra aprile e maggio, le femmine depongono alcune migliaia di uova. Popola i corsi d’acqua di maggior portata, soprattutto il tratto medio-alto; è presente anche nel tratto superiore dei corsi d’acqua di risorgiva ed in qualche lago prealpino.

Habitat:

Acque limpide, pure, ossigenate, con temperatura 6° – 16° e profondità non eccessiva; quasi mai in piccoli e freddi torrenti di montagna, solitamente in tratti di medio fiume con correnti rapide ma non troppo veloci. Sosta ai lati della corrente (eccetto nel periodo della frega) meglio in corrente costante e uniforme, non in tratti con massi che tagliano la corrente e nemmeno ai lati delle cascate (zona solitamente delle trote)

fonte: Alfredo Caligiani (“il temolo con la mosca” 1984)



TAVOLA DI RICONOSCIMENTO


fonte: http://www.entetutelapesca.org/web/spec_ittiche.htm

Squalius cephalus, Linnaeus 1758

Onchorhynchus mykiss (Walbaum, 1792)

Specie aliena, proveniente dal Nord America. E’ oggetto di semine nelle acque italiane fin dall’inizio del secolo, dove però non sempre riesce a riprodursi naturalmente. Vive soltanto 4-5 anni e presenta un tasso di accrescimento ben più elevato rispetto a quello dei salmonidi autoctoni. Per questo motivo ed anche per la sua rusticità è oggetto di allevamento intensivo.
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