La Regina d’Aprile

Non ci sono dubbi, la mosca più performante e catturante, in questo mese di aprile, è la Parachute Adams, ed ha dimostrato la sua efficacia e versatilità su Trote, Temoli e Cavedani.

Scoperta quasi per caso, ed utilizzata quasi per disperazione, ha cambiato le sorti del mese di Aprile. Per sicurezza ho provato sulle stesse bollate, altre mosche, ma i rifiuti erano continui, mentre una volta cambiata con la Adam’s ecco che le abboccate, se il lancio risultava corretto, evitando il dragaggio, erano praticamente colpo su colpo. Il problema era il pescatore che non era altrettanto pronto alla ferrata.

Ecco la storia di questa splendida mosca (fonte: http://bethefly.com/fly-pattern-6-the-adams/)

La mia traduzione non è quella di un professionista, ma credo renda l’idea e sia sufficientemente attendibile per far capire la storia anche a chi non conosce la lingua della terra d’Albione

The Adams dry fly history depicts a heartfelt  story of two old friends, fishing fly rods and flies on the Boardman river, located in Grand Traverse and Kalkaska Counties in Northwestern Michigan.  My take on the details of how this pattern came to be are biased, coming from many glorious years on the water, and all the amusing anglers I have been fortunate to know.This article, found in the Traverse City Record Eagle, describes the life of the Adams, the fly author Len Halladay and the festival associated with it.A festival for a fly pattern? Not a bad idea!The Adams has produced rainbow trout on every stream, lake and river here in northern California. Did you know Fall River, the Lower Sacramento River, the McCloud River, Upper Sacramento are just a few of the local rivers where the Adams fly produces smiles, bent fly rods and giggles.  All the trout infused lakes within a 2 hour drive of Redding California produce callibaetis hatches and rainbows who willingly fall for the callibaetis-like Adams dry fly. So, how did this fly come to be?

Adams & Len. Not what you think.

It all started with a hatch on a river in Michigan. Back in oh, say…1922..sonny. Judge Charlie Adams was fishing his beloved Bordman River in Michigan when he experienced an insect hatch he could not identify! (Ya know…don’t ya got to fish a river and really get to know it’s hatches, seasons and all before you can say you’re “one-with-it”? If Charlie can’t identify an insect hatch on his “beloved river”, well that’s like saying he can’t identify a birthmark on his wife. What could that hatch have been? A grey drake hatch? Blue wing olives?  Tricos? It was a mystery to the late Judge Charles Adams who no doubt spent an unassailable amount of time pestering the waters of Michigan. But, for the sake of the story, we’ll just say the Boardman was his beloved river. Okay?….gag).

So, as the story goes, the Judge wanders over to his buddy’s place after haplessly submitting everything in his fly box to the rising multitudes of fins. Len Halladay was his chum’s name. Len was a Hotel Keeper and hardcore angler. The Judge asked Len to tie him a new fly. One that would imitate the “new hatch” he just discovered, for the first time ever, on his “beloved” Boardman River, in Michigan. So, Len Halladay, being an accomplished, proven virtuoso of the vice, and steward of the Boardman river, sat down at his vice because he had too. You see, the Judge wanted a new fly.  A new fly because none of his flies would work on his beloved Boardman River.

Len Halladay rummaged through his slight collection of diminishing fur, feathers, thread and hooks loosely found in the bins, boxes and drawers of an old desk, veiled in an era of fly tying that is long gone. The thick-set Judge reclined on the wicker rocking chair, ambivalent and pensive, his fishing time disintegrating.

With a pinch of grey wool, wings from a Rhode Island Red rooster and a blind hook, Len Halladay assembled a pattern known as the “Halladay Fly”. It would pacify the Judge Charlie Adams for the rest of that day.

The next day, the Judge returned to Len’s Hotel to shoot the shat. Expounding for hours, the Judge recited his recollections of his expert angling the day before, and the day before that and so on. In passing, The great Judge Charlie Adams mentioned how the fly pattern Len tied, without his personal judicially powered determination, would never have seen the waters of any stream, or caught countless trout, by his own hand, on his beloved river, the Boardman. The Judge, being subdued in a very personal way, his own importance and genuine ability resonating within, named the fly after the very architect of fly fishing merit. He named it “Adams”.

Adams Today

And so, the Halladay Fly became known as the Adams. Yes, Halladay may very well have named it after his good friend, but if I know fishing, it happened more closely to my interpretation.

A fly tied to imitate nothing in particular, but almost every aquatic insect trout chomp on. Tie the Adams in a #14 and it’s a proven callibaetis dun. Tied in #16-18, it’s a blue wing olive. Tied in #12, it’s a grey drake and tied bigger it could be a green drake or even a hexagenia if tied as big as #6! Trim the hackles or singe the underbody with a lighter, and the Adams fishes flush in the surface film, imitating an emerging mayfly or crippled caddis.

La storia della Adams (intesa come mosca secca) rappresenta una storia sincera tra due vecchi amici, Canne da pesca a mosca e mosche sul fiume Boardman, che si trova nel Grand Traverse e nelle contee del Kalkaska nel Nord Ovest del Michigan. La mia raccolta dei dettagli su come questo modello è diventato, sono parziali, provengono da molti gloriosi anni sull’acqua, e tutti i divertenti pescatori che ho avuto la fortuna di conoscere.
Questo articolo, trovato su Traverse City Record Eagle, descrive la vita della Adams, l’autore della mosca Len Halladay ed il festival ad essa associato.Un Festival per un modello di mosca? non è una cattiva idea! L’Adams ha catturato Iridee in ogni risorgiva, lago o fiume qui nella California settentrionale. Conoscete il Fall River, il Lower Sacramento River, il McCloud River, Upper Sacramento sono solo alcuni dei fiumi locali dove la mosca Adams ha prodotto sorrisi, piegato canne e ridarelle. Tutti i laghi riempiti di trote entro 2 ore di strada da Redding in California producono schiuse di callibaetis e le Iridee che di buon grado cadono sulle mosca secca Adams che assomiglia alle callibaetis. Quindi come questa imitazione è nata?

Adams & Len. Non quello che pensate.

Tutto iniziò con una schiusa su un fiume in Michigan. Nel oh, diciamo…1922… approssivamente. Il Giudice Charlie Adams stava pescando nel suo amato fiume Boardman in Michigan quando ebbe a che fare con una schiusa che non riuscì ad identificare! (tu sai… non puoi andare a pescare in un fiume e realmente cominciare a conoscere le sue schiuse, stagioni e tutto prima di poter dire che sei “parte di esso”? Se Charlie non riesce ad indentificare una schiusa nel suo “amato fiume” bene è come dire che non puoi riconoscere una voglia di tua moglie. Cosa poteva essere quella schiusa? Una schiusa di Grey Drakeche ? Blue wing olives? Tricotteri? Alla fine era un mistero per il giudice Charles Adams che senza dubbio aveva passato un ineccepibile quantità di tempo calpestando le acque del Michigan.Ma per il bene della storia, diremo che il Boardman era il suo amato fiume. Okay?… scherzo).

Così, come la storia prosegue, il Giudice rimuginava sopra il suo posto famigliare dopo aver disperatamente presentato tutto dalla sua scatola delle mosche per far alzare qualche pinna. Len Halladay era il suo nome del suo amico. Len era un guardiano d’albergo ed un pescatatore fanatico. Il Giudice chiese a Len di costruirgli una nuova mosca. Una che imitasse la “nuova schiusa” che aveva scoperto, per la prima volta in assoluto, sul suo “amato” fiume Boardman, si sedette al morsetto perchè dovette farlo. Capite, il Giudice voleva una nuova mosca. Una nuova mosca perchè nessuna di quelle sue funzionerebbe sul suo amato fiume Boardman.

Len Halladay rovistò dentro alla sua piccola collezione in diminuzione di peli, piume, filati e ami generalmente trovati nella patumiera, scatole e cassetti di una vecchia scrivania, velando un era della costruzione delle mosche artificiali passata da tempo. Lo statuario Giudice reclinato sulla sedia a dondolo in vimini, dubbioso e pensieroso, il suo tempo per pescare diminuiva.

Con un pizzico di lana grigia, ali da un galletto rosso del Rhode Island e un amo senza occhiello, Len Halladay assemblò un modello conosciuto come la “mosca Halladay”. Questo calmò il Giudice Charlie Adams per il resto della giornata.

Il giorno dopo, il Giudice ritornò all’albergo di Len per raccontare delle cavolate. Il Giudice decantò, per ore le proprie memorie di esperto pescatore in merito al giorno prima, ed al giorno precedete a quello prima e via discorrendo. Durante il racconto, Il grande Giudice Charlie Adams menzionò il modello di mosca che Len costruì e come senza la sua personale potente magistrale determinazione, non avrebbe mai visto l’acqua di nessun ruscello, o preso nessuna delle innumerevoli trote, sul suo amato fiume, il Boardman. Il Giudice, essendo una persona molto carina, grazie alla sua importanza ed alla sua genuina capacità ad incontrare il favore altrui gli permisero di prendersene il merito nel mondo della pesca a mosca al posto del vero autore. La chiamò “Adams”.

Adams Oggi

E così, la mosca Halladay diventò nota come la Adams. Certo Halladay avrebbe potuto darle un nome anche dopo quanto fatto dal suo amicone, ma se conosco la pesca, quello che è successo è molto vicino alla mia intrepretazione

Una mosca costruita per imitare nulla in particolare, ma quasi ogni insetto acquatico sul quale si avventa la trota. Costruisci la Adams su un #14 ed avrai una specie di Callibaetis Sub-Imago. Costruita su #16 o #18, sarebbe una Blue Wing Olive, mentre su un #12 una Grey Drake e costruendola più grande potrebbe essere una Green Drake o anche uan Hexagenia se costruita grande come su un #6! Accorciare l’Hackel o cuci il la parte bassa del corpo con un accendino, e l’Adams nuoterà allineata sulla film superficiale dell’acqua, imitando una Mosca di Maggio emergente o un plecottero zoppo.

Ovviamente il racconto si riferisce alla Adams originale, mentre la versione parachute è una variazione sul tema, che si adatta molto bene alle acque veloci e soprattutto in situazioni di luce particolari, inoltre poggiando tutto il corpo sul pelo dell’acqua, può sembrare un effimera che si sta asciugando le ali o ne ricorda una che si riposa dopo aver deposto le uova, in ogni caso, il pesce dovrebbe interpretarlo come un insetto in condizioni di vulnerabilità! (almeno questa è l’idea generale)

Qui potete trovare le istruzioni sul procedimento di costruzione assieme al pattern completo: http://highcountryflies.com/parachute-style-dry-fly/

Procedimento di costruzione di una Adams Parachute

Procedimento di costruzione di una Adams Parachute

Ed ecco una carrellata dei pesci che non hanno resistito al suo richiamo, al suo fascino!!!

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